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	<title>Sideways &#187; teatro</title>
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		<title>An International Romeo and Juliet in Florence</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 15:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Morena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato finalmente pubblicato il video che abbiamo realizzato per celebrare il compleanno di William Shakespeare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato finalmente pubblicato <a href="http://www.sideways.it/index.php/romeo-e-giulietta-a-palazzo-strozzi-per-festeggiare-shakespeare/">il video che abbiamo realizzato per celebrare il compleanno di William Shakespeare</a>.<span id="more-518"></span> Eccolo:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JFgqFK6CPjk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/JFgqFK6CPjk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;idea di Bari Hochwald sembrava pura follia all&#8217;inizio, e invece siamo riusciti a realizzarla!</p>
<p>I giornali avevano dato ampio risalto all&#8217;iniziativa in occasione della performance tenutasi a Plazzo Strozzi. Potete scaricare una parziale rassegna stampa (5Mb) <a href="http://www.sideways.it/public/2010/04/rassegna-stampa-romeo-juliet.pdf">qui</a>.</p>
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		<title>GiOtto: Studio per una tragedia &#124; in scena @ Viper, 27gen2008</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 00:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Morena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli teatrali a firenze]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>È stato un vero e proprio debutto per <strong>Anna Meacci</strong>, nelle vesti di direttrice artistica, quello di stasera al Viper, finora noto soprattutto per i concerti e per il teatro della domenica pomeriggio. Perché per la prima volta nel bellissimo spazio delle Piagge il teatro era protagonista in prima serata, e non <strong>Tra la partita e la cena</strong> (così si chiama la rassegna domenicale che riprenderà tra febbraio e marzo).</p>
<p><a href="http://www.sideways.it/index.php/giotto-studio-per-una-tragedia-in-scena-viper-27gen2008/" class="more-link">Read more on GiOtto: Studio per una tragedia &#124; in scena @ Viper, 27gen2008&#8230;</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato un vero e proprio debutto per <strong>Anna Meacci</strong>, nelle vesti di direttrice artistica, quello di stasera al Viper, finora noto soprattutto per i concerti e per il teatro della domenica pomeriggio. Perché per la prima volta nel bellissimo spazio delle Piagge il teatro era protagonista in prima serata, e non <strong>Tra la partita e la cena</strong> (così si chiama la rassegna domenicale che riprenderà tra febbraio e marzo).</p>
<p><span id="more-116"></span></p>
<p>Di scena il giovanissimo <strong>Giuseppe Provinzano</strong>, con uno spettacolo da lui scritto e realizzato assieme a Gabriele Gugliara (nella parte sonora, molto importante nell’economia complessiva), Fabio Bozzetta, Fernanda Filippi  e il vecchio Santambrogio a far funzionare un po’ tutto. Si chiama <em>GiOtto: Studio per una tragedia</em>, ed è il terzo della serie tutta incentrata su quei <strong>fatti di Genova </strong>di cui sarebbe comodo dire “sappiamo già tutto”, quando in realtà chissà quali e quante verità ancora aspettano di venire a galla.<br />
<img src="http://www.viperclub.eu/files/u3/locandinaGIOTTOdef.jpg" align="left" />Lo spettacolo è un monologo appassionato e accorato su quei tre giorni maledetti, più vicino a una cronaca a posteriori che non a una drammatizzazione. Provinzano racconta cinque punti di vista diversi, o meglio sarebbe dire punte, perché è sulle punte di un pentacolo demoniaco disegnato dai fari in terra che hanno luogo. Un anfitrione, la voce dei movimenti no global, un black block, un poliziotto, un satanico Berlusconi appena intravisto di spalle. Diverse fotografie degli eventi narrati calano dal soffitto legate a catenine e illuminate appena. Una sagoma nel centro del pentacolo.<br />
Lo spettacolo dura più di un’ora e mezza, e ad essere sinceri scende giù con difficoltà: Provinzano è acerbo, e tiene con affanno la scena, tradendo l’emozione dell’ingenuità e del non aver ancora trovato la giusta distanza dai fatti che racconta. Sono cose pesanti come macigni, e il monologo non è certo la forma adatta a chi ha poca esperienza. E anche il testo, che ha pure dei buoni momenti, non getta nuova luce su quanto “già sappiamo”, né riesce ad essere veramente coinvolgente, restando sempre meno intenso dei fatti che racconta.<br />
Ma non è questo che più merita d’esser detto su <em>GiOtto</em>. Le attenuanti del caso ci sono tutte, e a rinvigorirle c’è il fortissimo senso civile dei nostri, che con coraggio affrontano a viso scoperto una tragedia che ancora non è conclusa. Non è poco, soprattutto riguardo a un fatto che è ancora una ferita viva del nostro bel Paese e non ancora memoria storica. Conoscendo i trascorsi dell’Italia, ciò difficilmente accadrà, appannaggio del ben più collaudato “volemose bbene”: quel giorno, Provinzano e compagnia potranno dire di aver dato fiato alla loro denuncia. Molti altri mostri sacri del teatro non potranno fare altrettanto. Al più potranno vantarsi la miliardesima rilettura del <em>Romeo e Giulietta</em>&#8230;</p>
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